Canale 5, stasera c’è Il delitto di via Poma

Nei mesi scorsi se n’è parlato molto, spesso a sproposito. Oggi che finalmente “Il delitto di Via Poma” andrà in onda in prima serata su Canale 5 finalmente ci saranno gli argomenti giusti per sposare o meno la tesi proposta dalla nuova fiction prodotta dalla TaoDue di Pietro Valsecchi.

Dopo mesi di polemiche e richieste di stop, arriva finalmente la fiction prodotta da Taodue

Delitto Via Poma

E’ un caso giudiziario che ha diviso, tanto che dopo 21 anni il processo è ancora in corso (siamo all’Appello). Ma è soprattutto lo spaccato di una giustizia italiana che ancora una volta ha dimostrato di essere lenta, farraginosa e piena di contraddizioni. Questo vuol raccontare il film-tv diretto da Roberto Faenza. Che non trova un colpevole, perché a quello ci devono pensare i tribunali, ma mette sul piatto tutti gli elementi pro e contro riscontrati in questi anni in modo che anche chi non abbia le idee chiare possa farsene una.

Come sostiene il regista “il colpevole è la giustizia italiana” e gli dà corda Valsecchi rinascendo come il delitto di Simonetta Cesaroni sia “una verità scomoda, un caso tutto italiano come le stragi di Ustica e piazza Fontana”. Se è vero che Canale 5, anche quanto a fiction, sta andando complessivamente male nessuno si approfitterebbe mai di una ferita aperta come questa per fare solo un po’ di pubblicità al prodotto. Ecco perché, comunque la si pensi, rimane l’attesa per un prodotto che sembra ben confezionato.

Anche perché nella storia sono inseriti tutte personaggi reali con la sola eccezione dell’ispettore capo Niccolò Montella, interpretato da Silvio Orlando, che è la summa di tutti gli inquirenti che da quel pomeriggio d’agosto in cui venne commesso il delitto se ne sono occupati. Per il resto ci sono tutti. Da Pietrino Vanacore, il portiere del palazzo di via Poma che ha chiuso prematuramente la sua vicenda umana suicidandosi, a Raniero Busco (oggi sotto processo come unico colpevole), A Federico Valle che allora entrò nella cerchia dei sospettati.

E soprattutto c’è la famiglia Cesaroni, che viene sublimata dalla sorella (reale) Paola, interpretata da Giulia Bevilacqua: “Paola ci ha raccontato un aspetto che non conoscevamo, il dolore della famiglia. Ha creduto in noi e nella nostra buona fede. Il lato umano della storia è stato scritto da lei”, ha ammesso Faenza. Allora non resta che guardarla e poi giudicare.

 

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